Il territorio della città di Bisceglie, negli ultimi anni ha avviato una serie di iniziative e di interventi di riqualificazione che
investono diversi settori cittadini che risultano sinergici alle azioni che si intendono intraprendere con la attivazione della
Società di Trasformazione Urbana. L’ambito territoriale d’intervento della Società di Trasformazione Urbana (STU),
comprende aree territoriali omogenee per caratteristiche urbanistiche e/o architettoniche oltre che per gli aspetti socio
economici che li contraddistinguono. L'elemento unificante dell' intero ambito è rappresentato dalla insufficienza di
servizi collettivi pur in presenza di cospicui spazi residuali presenti all'interno delle aree edificate che in alcune zone
sono stati lasciate dai proprietari al più completo abbandono tanto da divenire ricettacolo di detriti di ogni genere, mentre
in altre sono ancora utilizzati dai proprietari originari per fini agricoli. A fronte di ciò esiste già una dinamica in atto nel
territorio per sanare questa situazione anacronistica che vede orti e vigne recintate all’interno di quartieri residenziali e la
richiesta di imprenditori privati di ottenere tali suoli per inserire attività di uso collettivo, tipo spazi commerciali, che
risultano assolutamente carenti in tutti questi quartieri. Tale processo deve essere disciplinato dall’ente pubblico che può
divenire promotore di un processo di urbanizzazione di tali spazi per la formazione di servizi pubblici o di interesse
collettivo assieme ai proprietari dei suoli e degli imprenditori che in queste aree hanno intenzione di investire. Nell’
azione di riqualificazione urbana assumono un valore strategico gli insediamenti in cui, per ragioni e potenzialità diverse,
è possibile operare e sostenere trasformazioni dell’ assetto urbano presente, finalizzati anche a costituire ampi spazi
pubblici o di uso pubblico. A tale scopo gli interventi previsti presentano un forte impulso alla realizzazione di
infrastrutture sia di tipo territoriale che di quartiere, pertanto gli interventi di trasformazione edilizia si articolano perlopiù
all’interno di aree o di manufatti dimessi come:
- Aree
dimesse del centro storico da utilizzare a fini residenziali (edilizia libera), turistico ricettivi legati allo sviluppo del
porto turistico, commerciali e direzionali;
- Area
dimessa dell’ex mattatoio che oltre al parcheggio per circa 280 posti auto prevede il recupero del fabbricato
industriale per attività commerciali;
- Aree
dimessa interna alla lama dei cappuccini che presenta dei ruderi per una dimensione di circa 2000 mq. ed un’area
scoperta di circa 8.500 mq. di cui 1.500 edificabili, ove saranno realizzati fabbricati destinati alla vendita per 5.850 mq.
su vari livelli;
- Area
del centro servizi quartiere di levante che riguarda un’area di 20.000 mq. complessivi di cui 2.000 di proprietà
comunale, di tale superficie circa 9.000 mq. di cui 3.000 coperti circa saranno destinati alla realizzazione di un centro
commerciale con annessi parcheggi;
- Area
P.E.E.P. di nuovo impianto per una dimensione complessiva di circa 47.000 mq. e spazi commerciali per circa
6.000 mq. su un’area che complessivamente consta di una superficie di circa 98.000 mq.